Preghiera della
Quaresima
Questo è il tempo del ritorno. Ritornate
a me con tutto il cuore,
laceratevi il cuore e non le vesti,
ritornate a me con tutto il cuore.
Torna il figlio a casa del Padre: Padre,
ho peccato contro di te,
non son più degno di essere tuo figlio.
Trova il figlio un Padre misericordioso.
Questo è il tempo del ritorno. Egli è
misericordioso e benigno,
tardo all’ira e ricco di bontà. Si muove
a compassione per voi.
Piange la donna sui piedi di Gesù, li
asciuga con i suoi capelli,
le sono perdonati i suoi peccati, perché
essa ha molto amato.
Non ricordate più le cose passate, non
pensate più a quelle antiche.
Io non mi ricordo dei tuoi peccati, va’
in pace e più non peccare.
Dal libro del
profeta Gioele 2,12-18
Or dunque - oracolo del Signore -,
ritornate a me con tutto il cuore,
con digiuni, con pianti e lamenti.
Laceratevi il cuore e non le vesti,
ritornate al Signore, vostro Dio, perché
egli è misericordioso e pietoso,
lento all'ira, di grande amore, pronto a
ravvedersi riguardo al male».
Chi sa che non cambi e si ravveda e
lasci dietro a sé una benedizione?
Offerta e libagione per il Signore,
vostro Dio. Suonate il corno in Sion,
proclamate un solenne digiuno, convocate
una riunione sacra.
Radunate il popolo, indite un'assemblea
solenne,
chiamate i vecchi, riunite i fanciulli,
i bambini lattanti;
esca lo sposo dalla sua camera e la
sposa dal suo talamo.
Tra il vestibolo e l'altare piangano i
sacerdoti, ministri del Signore, e dicano:
«Perdona, Signore, al tuo popolo e non
esporre la tua eredità al ludibrio
e alla derisione delle genti». Perché si
dovrebbe dire fra i popoli:
«Dov'è il loro Dio?». Il Signore si
mostra geloso per la sua terra
e si muove a compassione del suo popolo.
Salmo 50 – Donami o
Dio la gioia della tua salvezza
O Dio non scacciarmi dalla tua presenza
e non privarmi del tuo santo spirito.
Rendimi la gioia della tua salvezza,
sostienimi con uno spirito generoso.
Insegnerò ai ribelli le tue vie
e i peccatori a te ritorneranno.
Liberami dal sangue, o Dio, Dio mia
salvezza:
la mia lingua esalterà la tua giustizia.
Signore, apri le mie labbra
e la mia bocca proclami la tua lode.
Tu non gradisci il sacrificio;
se offro olocausti, tu non li accetti.
Uno spirito contrito è sacrificio a Dio;
un cuore contrito e affranto tu, o Dio,
non disprezzi.
Nella tua bontà fa' grazia a Sion,
ricostruisci le mura di Gerusalemme.
Alleluja, alleluja,
alleluja
Questo è il Vangelo dei poveri,
la libertà degli oppressi
Alleluja, alleluja,
alleluja
Dal Vangelo secondo
Mt 6,1-6.16-18
In quel tempo Gesù disse alla folla:
State attenti a non praticare la vostra giustizia davanti agli uomini per
essere ammirati da loro, altrimenti non c'è ricompensa per voi presso il Padre vostro
che è nei cieli. Dunque, quando fai l'elemosina, non suonare la tromba davanti
a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade, per essere lodati
dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa.
Invece, mentre tu fai l'elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua
destra, perché la tua elemosina resti nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel
segreto, ti ricompenserà.
E quando pregate, non siate simili agli
ipocriti che, nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, amano pregare stando
ritti, per essere visti dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto
la loro ricompensa. Invece, quando tu preghi, entra nella tua camera, chiudi la
porta e prega il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel
segreto, ti ricompenserà.
E
quando digiunate, non diventate malinconici come gli ipocriti, che assumono
un'aria disfatta per far vedere agli altri che digiunano. In verità io vi dico:
hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu digiuni, profumati la
testa e làvati il volto, perché la gente non veda che tu digiuni, ma solo il
Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti
ricompenserà.
Commento
Care sorelle e cari fratelli, siamo qui
riuniti per celebrare l’inizio del tempo di Quaresima che ci prepara alla
Pasqua. Oggi è un giorno che è come una porta che si apre e che ci chiede di
varcarla. Non è scontato farlo, per questo la Chiesa ci suggerisce saggiamente
di riunirci per farlo assieme, sostenendoci cioè l’uno con l’altro.
Dalla porta del mercoledì delle ceneri
infatti non si entra da soli, ma dentro un popolo. Oggi siamo invitati a
entrare a far parte del popolo dell’Esodo che attraversò il deserto per il
lungo tempo di 40 anni per giungere alla gioia della terra della libertà, della
pace e della prosperità.
Il tempo di Quaresima che oggi si apre
sono giorni benedetti perché ci aiutano a prepararci con cura per giungere
anche noi nella terra della nostra libertà e pace, cioè all’incontro con il
Signore della passione e con il Risorto.
Queste due realtà, come sappiamo bene,
sono inseparabili: non c’è speranza nella vittoria della vita se non
attraversando il dolore che schiaccia tanti nel mondo. L’illusione di una
felicità che nasca dalla spensieratezza e dalla fuga dalle realtà di sofferenza
produce infatti quel malessere così diffuso nel mondo di oggi, venato di
tristezza, di vittimismo, di insoddisfazione che rendono amara la vita senza
dare uno sbocco possibile di felicità.
È quell’infelicità apparentemente senza
un motivo concreto che caratterizza tante esistenze che si accontentano di una
vita spenta, in penombra, che ha paura di attraversare il buio della sofferenza
degli uomini per giungere alla luce piena della resurrezione.
Ma come si può attraversare il dolore
per poter giungere alla gioia della resurrezione?
Il vangelo che abbiamo ascoltato ci
propone un cammino concreto: condividere il dolore del mondo facendoci
prossimi, pronti a soccorrere quanti quel dolore lo portano quotidianamente
sulle spalle. È il dolore dei popoli della miseria e delle guerre, ma anche
quello che poveri che incontriamo per strada o che vivono più o meno invisibili
nelle pieghe nascoste della nostra città; è il dolore di troppe persone tristi
e rassegnate, che non conoscono la gioia di essere discepoli del Vangelo e di
viverlo con letizia.
Gesù parlando alla folla indica tre
gesti per percorrere questo cammino concreto: azioni di solidarietà, preghiera,
digiuno.
Sono le armi del discepolo che ci
rendono forti davanti ai violenti e ai prepotenti che nel mondo di oggi si
sentono liberi di proporre e di fare il male a danno di chi è più debole. E
sempre più questa logica di prepotenza diventa normale e giustificata, quasi
fosse una prassi “naturale” per non soccombere nella lotta della vita.
Ma noi cristiani, discepoli del Maestro
pacifico, mite e umile di cuore, non possiamo seguire il mondo sulla strada
della prepotenza ma seguiamo il Signore con la forza delle sue armi che
sconfiggono il male e depotenziano i prepotenti: azioni di solidarietà,
preghiera, digiuno.
Sì, digiuniamo dall’orgoglio e dal senso
di superiorità, dai giudizi sprezzanti, da tutto quello che ci allontana dai
fratelle e dalle sorelle e che pone barriere all’incontro fraterno.
Preghiamo il Signore che ci sostenga e
ci mostri ogni giorno i modi concreti con i quali voler bene a chi ha bisogno,
aiutare, sostenere, infondere speranza e fiducia in Lui, essere prossimi di
ciascuno. Chiediamo a lui con la nostra preghiera le parole e le azioni di
solidarietà con i quali combattere il male e far vincere il bene, perché il
bene può e deve vincere! Non accontentiamoci di una tregua di compromesso, il
bene può e deve vincere.
Il buio ci fa paura, la sofferenza ci
spinge indietro, il male ci rende timidi, ma il Signore non ci lascia inermi e
indifesi, ci dona le sue armi, quelle che lui stesso ha usato come uomo mite e
umile di cuore: azioni di solidarietà, preghiera, digiuno. Siano queste le armi
che in questa Quaresima ci permettono di attraversare il deserto di questo
mondo, combattendo la buona battaglia contro le tentazioni del male per
giungere alla vittoria sulla morte del Signore risorto.
Preghiere
O Signore, amico degli uomini, ti
ringraziamo per il dono della Quaresima. Fa’ che sappiamo viverla come un tempo
santo di conversione e sequela di te che sei mite e umile di cuore.
Noi ti preghiamo
Accoglici o Dio, Padre buono, pentiti
del nostro peccato, lava le nostre colpe, perché possiamo ascoltare con cuore
limpido l’annuncio del tuo Vangelo.
Noi ti preghiamo
O Dio, benedici il mondo con il dono
della pace, guarisci le ferite che odio e violenza provocano nel corpo e nello
spirito di uomini e donne vittime delle guerre, riconcilia i cuori nella
fraternità dei tuoi figli ovunque dispersi nel mondo,
Noi ti preghiamo
Fa’ o Signore che in questo tempo di
Quaresima ci rivestiamo delle armi della preghiera, del digiuno e delle azioni
di giustizia, perché combattiamo accanto a te la buona battaglia del bene,
Noi ti preghiamo
Noi ti preghiamo
Salva o Dio il tuo popolo impegnato in
questo tempo nell’esodo dal deserto della prepotenza e della violenza verso la
terra promessa della pace e della fraternità. Guidaci con la tua misericordia
senza fine,
Noi ti preghiamo




