sabato 23 maggio 2026

Festa di Pentecoste - Anno A - 24 maggio 2026

 


 Dagli atti degli apostoli 2, 1-11

Mentre stava compiendosi il giorno della Pentecoste, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all’improvviso dal cielo un fragore, quasi un vento che si abbatte impetuoso, e riempì tutta la casa dove stavano. Apparvero loro lingue come di fuoco, che si dividevano, e si posarono su ciascuno di loro, e tutti furono colmati di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, nel modo in cui lo Spirito dava loro il potere di esprimersi. Abitavano allora a Gerusalemme Giudei osservanti, di ogni nazione che è sotto il cielo. A quel rumore, la folla si radunò e rimase turbata, perché ciascuno li udiva parlare nella propria lingua. Erano stupiti e, fuori di sé per la meraviglia, dicevano: «Tutti costoro che parlano non sono forse Galilei? E come mai ciascuno di noi sente parlare nella propria lingua nativa? Siamo Parti, Medi, Elamiti; abitanti della Mesopotamia, della Giudea e della Cappadocia, del Ponto e dell’Asia, della Frigia e della Panfilia, dell’Egitto e delle parti della Libia vicino a Cirene, Romani qui residenti, Giudei e prosèliti, Cretesi e Arabi, e li udiamo parlare nelle nostre lingue delle grandi opere di Dio».

 

Salmo 103 - Manda il tuo Spirito, Signore, a rinnovare la terra.

Benedici il Signore, anima mia! +

Sei tanto grande, Signore, mio Dio!
Quante sono le tue opere, Signore!
Le hai fatte tutte con saggezza;
la terra è piena delle tue creature.

Togli loro il respiro: muoiono,
e ritornano nella loro polvere.
Mandi il tuo spirito, sono creati,
e rinnovi la faccia della terra.

Sia per sempre la gloria del Signore;
gioisca il Signore delle sue opere.
A lui sia gradito il mio canto,
io gioirò nel Signore.

Dalla prima lettera ai Corinzi 12, 3b-7. 12-13

Fratelli, nessuno può dire: «Gesù è Signore!», se non sotto l’azione dello Spirito Santo. Vi sono diversi carismi, ma uno solo è lo Spirito; vi sono diversi ministeri, ma uno solo è il Signore; vi sono diverse attività, ma uno solo è Dio, che opera tutto in tutti. A ciascuno è data una manifestazione particolare dello Spirito per il bene comune.  Come infatti il corpo è uno solo e ha molte membra, e tutte le membra del corpo, pur essendo molte, sono un corpo solo, così anche il Cristo. Infatti noi tutti siamo stati battezzati mediante un solo Spirito in un solo corpo, Giudei o Greci, schiavi o liberi; e tutti siamo stati dissetati da un solo Spirito.

 

Alleluia, alleluia, alleluia.
Vieni, Santo Spirito, riempi i cuori dei tuoi fedeli
e accendi in essi il fuoco del tuo amore.
Alleluia, alleluia, alleluia.

Dal vangelo secondo Giovanni 20, 19-23

La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».

 

Commento

 

Cari fratelli e care sorelle, Il racconto della prima pentecoste vissuta dagli apostoli ci fa capire meglio chi è lo Spirito Santo.

Siamo abituati a nominarlo sempre insieme al Padre e al Figlio, poiché tutti e tre insieme formano la Trinità, che è il modo tutto particolare di essere di Dio. Ma se il Padre lo conosciamo per il racconto che la Scrittura ci fa del suo intervento creatore e poi per tutte le volte che agì nella storia del popolo di Israele (Esodo, Sinai, ecc..), il Figlio lo conosciamo bene attraverso la narrazione che i Vangeli fanno della sua vita, morte e resurrezione fino all’ascensione, lo Spirito Santo ci rimane un po’ più sconosciuto, come un’entità astratta e inconsistente, quasi simile a un soffio d’aria..

Il brano degli atti ci viene in aiuto e ci dice alcune cose importanti per conoscere meglio chi è lo Spirito.  

La prima è che lo Spirito Santo è qualcosa di concreto, nonostante il termine “spirito” ci fa immediatamente pensare a qualcosa che non si vede e non si tocca, una realtà misteriosa ed evanescente. A pentecoste mentre i discepoli erano riuniti lo Spirito si manifestò loro come un rombo simile a un tuono, come un forte vento e come un fuoco che scese su ciascuno. La sua presenza cioè si vede e si sente, e altrettanto è concreta nelle conseguenze che provoca nella realtà.

La seconda cosa è che lo Spirto cambia la vita degli apostoli: si mettono a parlare con tutti, mentre prima se ne stavano al chiuso, tristi e isolati, solo fra di loro.

La terza è che, una volta usciti dal chiuso, essi riescono a parlare con tutti, perché per parlare di Dio usano una lingua che tutti possono capire, cioè la lingua dell’amore. Non ci sono differenze di nazione, cultura, età, classe sociale che renda incapaci di parlarsi con il linguaggio dei gesti d’amore e delle attenzioni e preoccupazioni di chi vuole bene: si capiscono sempre.

Ma allora ci chiediamo: come agisce in noi oggi? come lo possiamo riconoscere?

Lo Spirito santo in noi è quella forza che ci permette di voler bene a tutti. È vero, esiste anche uno spirito del mondo che permette di vivere alcune forme di amore, ma esso è imperfetto e spesso falso, perché legato alla convenienza o alla consuetudine, ai ruoli sociali, alla cultura. Si vuole bene a chi è come me, o a chi è della mia famiglia, o a chi mi è utile, oppure in base ad una infatuazione emozionale. Ma che amore è questo, se basta che la situazione cambi anche di poco perché venga meno?

Dio nella lunga storia con l’umanità ha dimostrato un amore non legato alla situazione del momento o, tanto meno, ad una convenienza; il suo voler bene ha i tratti di una fedeltà tenace e costante, di una generosità che non pretende di essere sicuri di non rimetterci, è il voler bene dello Spirito Santo.

Come possiamo fare a riconoscere e accogliere in noi lo Spirito Santo?

Esso è sempre frutto dell’ascolto della Parola di Dio vissuto però con attenzione e disponibilità. Infatti il Vangelo noi lo ascoltiamo e lo capiamo facilmente, non è complicato. Per questo ci basta l’udito e l’intelligenza. Ma quelle parole di Gesù, i suoi gesti, i suoi sentimenti possono diventare anche i nostri, cambiare il nostro modo di vivere, farci decidere di prendere sul serio quelle Parole di Dio, così come abbiamo ascoltato avvenne agli apostoli a Pentecoste, ma perché questo avvenga non basta l’udito e l’intelligenza, ma ci vuole che lo Spirito Santo ci aiuti a viverle.

Ad esempio, se ascoltiamo le parole di Gesù che ci dicono che dobbiamo perdonare “fino a settanta volte sette” capiamo che Gesù ci chiede di perdonare sempre. Cioè per Gesù non esiste una volta nella quale possiamo dire: “ora basta, ti ho già perdonato troppe volte.” Come riuscire a vivere però questo comandamento così difficile? Ci riusciamo solo se chiediamo e accogliamo in noi la forza dello Spirito che ci aiuta a metterlo in pratica, cioè non permette che uno dica con te non ho più niente a che fare, non ti voglio vedere più. Perdonare infatti non significa dimenticare e fare finta di niente, ma cercare sempre nuovi modi per far capire all’altro il male che ha fatto e il bene che gli vogliamo. È impossibile riuscirci da soli, è possibile solo se accogliamo lo Spirito di Dio, cioè il suo modo di voler bene, e impariamo a perdonare sempre.

Ecco che allora possiamo dire che lo Spirito è quella forza di amore che ci fa essere fratelli e sorelle con tutti, nonostante le diversità che ci dividono. È quello che sperimentiamo ogni domenica qui. Siamo tutti molto diversi fra noi, sotto tanti punti di vista, eppure assieme, ascoltando il Vangelo e accogliendo lo Spirito santo scopriamo che ci lega una fraternità, fatta di gesti, preghiere, attenzioni condivise che fanno sì che non ci sia estraneità o freddezza.

Allora possiamo dire che lo Spirito lo riconosciamo meglio quando manca: quando ci si odia, ci sono rancori, divisioni, ci si fanno dispetti, ci si trascura e si ignora apposta il bisogno dell’altro, si pensa solo a se stessi. Sono tutti modi con i quali vediamo concretamente che lo Spirito è stato scacciato via. Al contrario sentiamo la sua presenza quando c’è pace, concordia, cura l’uno per l’altro, amicizia, lealtà, affetto, perdono.

 

Preghiere

 

Ti invochiamo o Signore Gesù, manda in noi il tuo Spirito che vinca ogni egoismo e inimicizia. Insegnaci a voler bene e a considerarci parte dell’unica grande famiglia di Dio che è l’umanità.

Noi ti preghiamo

  

Scendi Spirito di Dio e inonda il mondo intero della tua pace. Raggiungi i luoghi dove oggi infuria la guerra ed esplodono gli odi e le ingiustizie, infondi nei cuori di tutti il desiderio di pace.

Noi ti preghiamo

 

Come a Pentecoste ti aspettiamo o Spirito di amore, perché tu discenda a scaldare i cuori e a donarci una lingua nuova per parlare a tutti. Fa’ che la grammatica del voler bene e le parole dell’amicizia diventino l’unica con cui gli uomini si parlano e si ascoltano in tutto il mondo.

Noi ti preghiamo

  

Fa’ o Signore che restiamo uniti nella tua famiglia, perché invochiamo insieme la discesa dello Spirito e la manifestazione del tuo amore, per portare agli altri la fiamma della passione per il bene di tutti.

Noi ti preghiamo

 

Consola o Spirito tutti coloro che sono nel dolore: i poveri, i malati, gli anziani, i migranti, i sofferenti. Vinci la durezza di cuore di chi non compie il bene che tu ci suggerisci.

Noi ti preghiamo

  

Unisci o Spirito di Dio le tue Chiese ovunque diffuse in un’unica e unanime invocazione per l’unità. Fa’ che raccolti nell’unica famiglia dei tuoi discepoli ci amiamo come fratelli e sorelle, senza divisioni o rivalità.

Noi ti preghiamo.

 

O Spirito di sapienza e di fortezza, suscita nei cuori dei discepoli di Cristo il desiderio di annunciarti e testimoniarti al mondo intero. Fa’ che ovunque risuoni con forza la lode per le meraviglie che compi per il bene dell’uomo.

Noi ti preghiamo

  

Ti preghiamo o Dio in modo particolare per il papa Leone, illumina i suoi passi perché porti ovunque la pace nei cuori e la riconciliazione dei nemici. Proteggilo da ogni male,

Noi ti preghiamo

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