sabato 22 agosto 2026

XX domenica del tempo ordinario - Anno A - 16 agosto 2026

 



Liturgia nel campo di Pournara , Cipro

 

Dal libro del profeta Isaia 56, 1.6-7

Così dice il Signore: «Osservate il diritto e praticate la giustizia, perché la mia salvezza sta per venire, la mia giustizia sta per rivelarsi. Gli stranieri, che hanno aderito al Signore per servirlo e per amare il nome del Signore, e per essere suoi servi, quanti si guardano dal profanare il sabato e restano fermi nella mia alleanza, li condurrò sul mio monte santo e li colmerò di gioia nella mia casa di preghiera. I loro olocausti e i loro sacrifici saranno graditi sul mio altare, perché la mia casa si chiamerà casa di preghiera per tutti i popoli».

 

Salmo 66 - Popoli tutti, lodate il Signore.

Dio abbia pietà di noi e ci benedica,
su di noi faccia splendere il suo volto;
perché si conosca sulla terra la tua via,
la tua salvezza fra tutte le genti.

Gioiscano le nazioni e si rallegrino,
perché tu giudichi i popoli con rettitudine,
governi le nazioni sulla terra.

Ti lodino i popoli, o Dio,
ti lodino i popoli tutti.
Ci benedica Dio e lo temano
tutti i confini della terra.

 

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani 1, 13-15.29-32

Fratelli, a voi, genti, ecco che cosa dico: come apostolo delle genti, io faccio onore al mio ministero, nella speranza di suscitare la gelosia di quelli del mio sangue e di salvarne alcuni. Se infatti il loro essere rifiutati è stata una riconciliazione del mondo, che cosa sarà la loro riammissione se non una vita dai morti? Infatti i doni e la chiamata di Dio sono irrevocabili! Come voi un tempo siete stati disobbedienti a Dio e ora avete ottenuto misericordia a motivo della loro disobbedienza, così anch’essi ora sono diventati disobbedienti a motivo della misericordia da voi ricevuta, perché anch’essi ottengano misericordia. Dio infatti ha rinchiuso tutti nella disobbedienza, per essere misericordioso verso tutti!

 

Alleluia, alleluia alleluia.
Gesù predicava la buona novella del Regno
e curava ogni sorta di infermità nel popolo.
Alleluia, alleluia alleluia.

Dal vangelo secondo Matteo 15, 21-28

In quel tempo, partito di là, Gesù si ritirò verso la zona di Tiro e di Sidone. Ed ecco una donna Cananèa, che veniva da quella regione, si mise a gridare: «Pietà di me, Signore, figlio di Davide! Mia figlia è molto tormentata da un demonio». Ma egli non le rivolse neppure una parola. Allora i suoi discepoli gli si avvicinarono e lo implorarono: «Esaudiscila, perché ci viene dietro gridando!». Egli rispose: «Non sono stato mandato se non alle pecore perdute della casa d’Israele». Ma quella si avvicinò e si prostrò dinanzi a lui, dicendo: «Signore, aiutami». Ed egli rispose: «Non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini». «È vero, Signore – disse la donna –, eppure i cagnolini mangiano le briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni». Allora Gesù le replicò: «Donna, grande è la tua fede! Avvenga per te come desideri». E da quell’istante sua figlia fu guarita.

 

Commento

 

Cari fratelli e care sorelle, Paolo nel brano che abbiamo ascoltato della lettera scritta ai Romani si presenta come “apostolo delle genti”. Questo titolo che si dà da solo per un ebreo doveva suscitare scandalo. Che senso aveva definirsi “apostolo”, cioè “inviato da Dio”, a coloro che non sono credenti e non fanno parte del popolo che Dio stesso aveva scelto, cioè Israele? Cioè per gli ebrei Dio era solo per pochi, aveva interesse solo per chi si meritava la sua attenzione ed era perfetto ai suoi occhi.

Paolo però invece inverte questa prospettiva: Dio è per tutti, perché ama tutti come suoi figli, e per questo Paolo si prende l’incarico di dirlo a tutti, di predicare a tutti i popoli la buona notizia che Dio è un padre buono di tutti ed è disposto a dare la sua vita per salvare ciascuno di noi.

Abbiamo ascoltato un episodio della vita di Gesù nel quale emerge con chiarezza l’atteggiamento del Signore verso quelli che  non erano giudei. Trovandosi in una zona abitata da pagani Gesù viene fermato da una donna che chiede una guarigione gridando forte. I discepoli vorrebbero che Gesù assecondasse quella richiesta, perché la sua insistenza è fastidiosa e imbarazzante. Il Signore risponde loro che il miracolo non è frutto del clamore o dell’insistenza di chi lo chiede urlando, ma avviene solo in chi ha fede in Dio che opera miracoli.

Ed ecco che allora quella donna mostra a Gesù la sua fede, chiedendo la guarigione della figlia non in nome dei suoi meriti o diritti, ma con umiltà, facendosi piccola davanti a lui perché si fida di lui. La donna addirittura si paragona ad un cagnolino che si accontenta delle briciole di attenzione di Dio, cadute dalla tavola che lui ha imbandito per i suoi figli. Non chiede un invito speciale, non pretende di sedersi a tavola, ma resta umilmente ma tenacemente ai piedi di Gesù, in attesa che una briciola della sua attenzione sfami il bisogno di guarigione di sua figlia.

Gesù giudica questa umiltà un segno di fede grande.

A tutti noi capita di chiedere aiuto a Dio nei momenti di grande difficoltà e siamo dispiaciuti se non vediamo subito il risultato della nostra preghiera. Ma Dio conosce chi siamo, sa di cosa abbiamo bisogno e non ci lascia senza risposte. Il primo dono che Dio ci offre, sempre, è la speranza che con il suo aiuto la nostra vita sarà benedetta e salvata. Dobbiamo però avere l’umiltà di accogliere il dono della speranza, ed attendere con fiducia le risposte di Dio quando e come lui ce le vuole dare, e non come noi ci aspettiamo. Lui infatti sa meglio di noi quando e come è meglio per noi.

Ieri abbiamo festeggiato l’Assunzione di Maria al cielo. Lei era una donna umile e semplice e proprio per questo ha ricevuto il grande onore di diventare la madre di Dio. Lei ha saputo accogliere la volontà di Dio di divenire madre di Gesù ancora prima di essere sposata con Giuseppe, perché capì che questa volontà portava la salvezza a lei e a tutta l’umanità.

Dio rompe e i giudizi su cosa conta e chi è importante: quello che per noi è essenziale per Dio vale poco e quello che noi disprezziamo per lui è essenziale.

Impariamo da Maria ad avere fiducia in lui e a riconoscere cosa è veramente importante. Lei lo ha seguito, lo ha ascoltato, ha pianto per lui sotto la croce. Se noi seguiamo il suo esempio anche noi sapremo mostrare a tutti che Gesù è il nostro salvatore e l’amico più grande che possiamo avere.


Preghiere 

 

O Signore Gesù, aiutaci ad accettare con fede semplice e cuore umile l’ordine del mondo secondo il piano del tuo Regno, così diverso da quello degli uomini. Fa’ che collaboriamo con generosità e disponibilità alla sua realizzazione,

Noi ti preghiamo

 

Ti preghiamo o Dio, dona la pace ai popoli colpiti dalla guerra e dalla violenza. Converti il cuore di chi oggi colpisce il fratello con mano violenta, perché cessino ovunque le morti e le distruzioni,

Noi ti preghiamo

  

Solleva dalla sofferenza, o Signore, il popolo degli umiliati e degli oppressi, dei poveri e dei rifiutati. Suscita sentimenti di solidarietà e compassione perché a tutti sia data la possibilità di vivere un futuro migliore,

Noi ti preghiamo

 

Ti preghiamo o Padre del cielo per tutti coloro che non ti conoscono e non hanno mai udito il Vangelo. Fa’ che li raggiunga presto l’annuncio che tu ci ami come figli e prometti di camminare al fianco di ciascuno per guidarci verso la vera felicità,

Noi ti preghiamo

  

Guida, o Signore, i passi di papa Leone. Fa’ che le sue parole e il suo esempio suscitino in tanti il desiderio di costruire la pace e di amare te, i fratelli e le sorelle con un’amicizia sincera e appassionata,

Noi ti preghiamo.

 

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